prendimieabbracciami
Quando ero piccola:
Mettevo le mie braccia nella maglietta e dicevo alle persone che avevo perso le mie braccia. Riavviavo il videogioco ogni volta che sapevo che stavo per perdere. Dormivo con tutti gli animali di peluche come una bambina, così nessuno di loro si offendeva. Avevo quella penna a 4 colori, e cercavo di spingere i bottoni in una volta. La decisione più difficile era scegliere con quale gioco del nintendo giocare. Aspettavo dietro una porta per spaventare qualcuno, poi me ne andavo perché ci avevano messo troppo tempo per uscire o dovevo fare pipì. Fingevo di dormire, così potevo essere trasportato a letto. Pensavo che la luna seguisse la mia macchina. Guardavo due gocce d’acqua scivolare sulla finestra e facevo finta che fosse una gara. Andavo sul computer solo per usare paint. L’unica cosa di cui mi dovevo preoccupare era il tamagotchi. Mi sbucciavo le ginocchia che guarivano meglio di un cuore distrutto. Ricordo quando eravamo bambini e non potevamo aspettare di crescere.
A che diavolo stavamo pensando?
portolealidiunangelo
Alice aveva 17 anni e gli occhi tristi.
Anna aveva 8 anni e il cuore grande.
Un giorno Anna chiese alla sorella “Alice perché sei triste?”
Alice la guardò.
“Non sono triste”
Allora la bambina andò dalla mamma e ripetè la domanda.
“Mamma, perché Alice è triste?”
La mamma la guardò.
“È innamorata”
Anna resto zitta per tutta la sera.
Cosa voleva dire ‘innamorata?’
Il giorno dopo a scuola andò dalla maestra.
“Maestra, mia sorella alice è triste perché è innamorata, cosa vuol dire?”
La maestra la guardò e la mandò a posto, prese un gesso e scrisse sulla lavagna in maiuscolo ‘AMORE È ..’ poi disse
“Bene bambini prendete un foglio e scrivere cosa vuol dire per voi questa parola”.
Diede tutto il resto dell’ora per pensarci.
Poi chiamò uno a uno gli alunni a leggere ad alta voce quello che avevano scritto.
Giada scrisse “amore è mio nonno che vuole bene a mia nonna anche se lei non gli fa mai mangiare la torta”
Leonardo invece “amore è il mio cagnolino Garibaldi che quando torno a casa mi fa sempre le feste”
Eleonora ancora “amore è mia mamma che mi legge sempre una storia prima di farmi addormentare”
Marco poi “amore è la ragazza che abita nella casa affianco e che tutti i giorni va a trovare suo babbo in ospedale”
La maestra sorrise “e tu Anna? Cosa hai scritto?”
Anna si alzò, le tremava la voce “amore è mia sorella che è innamorata e che presto tornerà a sorridere”
La maestra le disse “brava” e poi fece uscire i bambini a giocare in cortile.
La sera Anna andò in camera da sua sorella e le consegnò il suo compito.
Alice lesse quelle poche righe e iniziò a ridere poi abbracciò forte Anna.
“L’amore sei tu che a 8 anni hai già capito tutto dell’amore”
portolealidiunangelo (via portolealidiunangelo)
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